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Dirò d’Orlando in un medesmo tratto
cosa non detta in prosa mai, né in rima:
che per amor venne in furore e matto…
Cosa ci fa la luna in cielo? Ruota intorno alla terra per celebrare la maestà dell’uomo? Non credo. Sta lassù per essere raggiunta? o per ricordarci che è notte? forse sta lassù proprio per custodire il senno perduto (per amore) di Orlando o il senso perduto di Oggi, o per nascondere posti bellissimi ed altre storie, come direbbe Corto.
Mi piacerebbe salire a controllare. Se non trovassi niente potrei sempre guardare giù, giù (o su, su) e provare se guardando la terra da là si capisce meglio cosa sta succedendo.
O alla peggio, mi godrei il paesaggio.


5 Commenti
Sabato 10 Novembre 2007 alle 10:01
Simone, dopo questo post introduttivo, devi quanto meno farci vedere la luna!
Buona blog-mania. Eugenio
Martedì 13 Novembre 2007 alle 18:33
Già che sei lì, se trovi la mia ampolla, lasciala dov’è.
Martedì 13 Novembre 2007 alle 18:34
…E un giorno mi parlerai di questa comune passione che qui scopro per il figlio della Bimba di Gibilterra…
Giovedì 15 Novembre 2007 alle 18:11
Ok.
Giovedì 15 Novembre 2007 alle 20:16
O graziosa luna, io mi rammento
che, or volge l’anno, sovra questo colle
io venia pien d’angoscia a rimirarti: e tu pendevi allor su quella selva
siccome or fai, che tutta la rischiari.
il resto è leopardianamente triste, e quando dice
oh come grato occorre
nel tempo giovanil, quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso,
il rimembrar delle passate cose,
ancor che triste, e che l’affanno duri.
il tempo, la natura, il cielo, il pensiero, l’uomo, le età…
in alcuni casi è utile che il tempo passi. no?