Colonna Sonora: “Christmas Don’t Be Late” seguita da “Girls Just Wanna Have Fun”, Alvin & The Chipmunks
Quando Alexander Hamilton o Altiero Spinelli parlavano di Federalismo, cercavano di unire ciò che era diviso, le colonie negli Stati Uniti, i paesi d’Europa nella UE, etc.
Oggi assistiamo a scontri di piazza volti ad impedire che la Regione Sardegna offra le proprie discariche alla sofferente Campania (cosa che Lombardia e Veneto hanno rifiutato di fare – mandate l’esercito!), ovverosia alla dissoluzione dell’esistente. Dopo la Notte della Repubblica la Morte della Repubblica? Morte all’Alba? L’Italia come una storia di Dylan Dog. Lo sapete che Willer Bordon vuole candidarsi a sindaco di Roma?
Quando un uomo deve confrontarsi con un quadro simile, quando sul cielo grava una grigia giornata di gennaio ed un tetro corvo si appollaia sul terrazzo di fronte, può darsi che decida che è il tempo per un’adeguata riflessione pubblica sui biscottini decembrini.
In molte culture dell’Europa settentrionale e germanica (Scandinavia, Germania, Paesi Bassi, etc.) è d’uso festeggiare ad inizio dicembre vuoi una fesa di San Nicola (Babbo Natale) vuoi la prima Domenica d’avvento, preparando per l’occasione dei biscottini speziati. Tali biscottini esistono in numerose forme e varianti diverse da regione a regione se non da famiglia a famiglia. La complessa rete di rimandi di lingua in lingua interni alle pagine di Wikipedia (che permette, a partire da una certa voce inglese, ad esempio, di giungere a voci tedesche diverse se si passa per lo svedese o per il francese) è prova che non esiste una scienza del biscottino decembrino che supporti l’appassionato con una classificazione ufficiale.
Ci limiteremo dunque ai biscottini mainstream più diffusi in super ed ipermercati.
In questi giorni in cui l’€uro si diffonde a Sud, noi guardiamo a Nord, chiedendoci quali siano i biscottini superiori: i Pepparkakor svedesi o gli Spekulatius tedeschi?
I Peppaparkakor sono, per intenderci, gli Anna’s Swedish Tins che potete comprare in ogni bottega Svedese di Ikea in varie versioni (fra tutte spiccano i MandelPepparkakor, con aggiunta di sottili fettine di Mandorla). Sono dei biscottini ritagliati in varie forme (vedi foto) dal gustoso fortemente speziato. In particolare sono profumati dalla cannella, dai chiodi di garofano, dall’arancio amaro e massimamente dallo zenzero, che li rende leggermente piccanti (tant’è che taluni li classificano nella grande famiglia dei gingerbread). Consiglio di accompagnarli con un tè nero forte e zuccherato (alla russa per intenderci) o con un tè di Natale, a sua volta speziato.
Prodotti sia in Germania che nelle Fiandre, gli Spekulatius sono immediatamente riconoscibili per le loro forme bizzarre e complicate, nonché finemente decorate. Rispetto ai precedenti sono mediamente un poco più spessi e leggermente più morbidi (diciamo che il dente affonda di più). Profumati suppergiù con le medesisme spezie dei Pepparkakor, il sapore dolce e avvolgente della cannella prevale sullo zenzero (spesso direttamente sostituito dal pregiato cardamomo) rendendo questi biscottini adatti ad accompagnare anche un buon cioccolato in tazza.
Ebbene, affè mia, gli Spekulatius sono incontestabilmente superiori ai Pepparkakor, se non altro per la maggior fantasia delle forme e la maggior versatilità del gusto.
Ed ora il Sergente Garcia. In questi tempi in cui l’immagine del Buon Ciccione è messa in crisi da alcune inquietanti figure di uomini pingui e malvagi (o quantomeno ambigui), non credete sia giunta l’ora della rivalutazione e completa riabilitazione storica di questo personaggio che molto ha allietato gli anni della nostra adolescenza?


4 Commenti
Venerdì 11 Gennaio 2008 alle 14:42
Probabilmente non si sta dissolvendo l’esistente, perchè non è mai esistito…
Venerdì 11 Gennaio 2008 alle 16:10
A patto di essere in un numero compreso tra 1 e 66, non ho niente in contrario a stare in un albo di Dylan Dog…
Venerdì 11 Gennaio 2008 alle 18:26
io preferisco gli spekulatius…..ma i biscottini della mamma di Alex non si battono.
Domenica 13 Gennaio 2008 alle 15:02
Che c’avete contro i personaggi pingui?…………..
Siamo “rinascimentali” (copyright http://quadernino.wordpress.com/2008/01/12/w-tra-color-che-son-sospesi) Saluti e comunque “Sing in the rain” è un capolavoro