La notizia sperduta, mangiata dal marasma post decreto, non si trova nella homepage del sito fra i commenti e le notizie correlate, ma è ben nascosta a pagina 4 de La Repubblica di stamattina. Come insegnava Edgar Allan Poe: per ben nascondere metti bene in vista.
Il punto è che ieri il tribunale Amministrativo della Lombardia ha riammesso il listino di Formigoni non già sulla base del decreto, ma su quella della giurisprudenza precedente già disponibile, interpretando le norme nello stesso identico modo che viene suggerito dal decreto (Art.1, comma 3).
Cioè, in parole povere, almeno per quel che riguarda la Lombardia il decreto né era necessario, né ha prodotto storture, né ne contiene.
Il Pdl si tiene la sua pessima figura di incapacità e scoordinamento , ma forse Napolitano non è quel mostro di insensibilità costituzionale che dipingono.
Mi chiedo dove vale la pena continuare a battere.


più dove, su chi continuare a battere….
un saluto
Pingback: 2010 in review | Il senno perduto di Orlando